Corso di Formazione per Responsabili/Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione – RSPP/ASPP Modulo A

Presentazione corso

L’ art. 17 del D.lgs. 81/08 definisce gli obblighi non delegabili del Datore di Lavoro; fra questi vi e’ la nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP).

Tale ruolo può essere ricoperto, secondo il dettato dell’art. 34 del D.lgs. 81/08, dallo stesso datore di lavoro, a meno che frequenti opportuni corsi di formazione regolamentati dall’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011.

Nei casi in cui la legge non preveda la possibilita’ di far ricoprire al datore di lavoro il ruolo di RSPP, quest’ultimo può avvalersi di personale interno o esterno all’azienda.

A tal proposito, chiunque desideri ricoprire il ruolo di RSPP o ASPP deve frequentare opportuni corsi di formazione regolamentati dall’Accordo sancito il 26 gennaio 2006 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 37 del 14 febbraio 2006, e successive modificazioni.

L’accordo su citato prevede tre distinti corsi di formazione:

  • il Modulo A che rappresenta il corso base per RSPP ed ASPP, definito anche modulo “giuridico”;
  • il Modulo B,  che raffigura la formazione tecnica specifica per settore produttivo, valido per RSPP e ASPP;
  • ed il Modulo C, rivolto solo ai RSPP, definito anche modulo “manageriale”.

Chi e’ esonerato dalla frequenza del corso

L’esonero dalla frequenza del corso e’ previsto soltanto in alcuni casi circoscritti, definiti dalle tabelle A4 e A5 della Conferenza Stato – Regioni – Provincie del 26 gennaio 2006 (cosiddetto “Decreto RSPP” ) e dall’art. 32, comma 5 del D. Lgs.81/08.

In particolare, sono esonerati gli ingegneri – laureati in Ingegneria Civile ed Ambientale, Ingegneria Informatica ed Elettronica, Ingegneria Meccanica e Gestionale – e gli architetti.

Normativa di riferimento

I contenuti minimi del corso di formazione sono indicati nella Conferenza Stato-Regioni – Provincie del 26 gennaio 2006 (chiamato anche “Decreto RSPP” ).

In quale settore e’ possibile spendere il titolo

Il titolo conseguito presso la nostra struttura e’ spendibile in tutti i Macro-settori ATECO, se abbinato al rispettivo modulo B.

Durata del corso

La durata del corso e’ di 28 ore, come previsto dall’accordo Stato-Regioni del 26 gennaio 2006.

Programma del corso

I contenuti sono conformi all’accordo Stato-Regioni-Province del 26 gennaio 2006.

  • Il sistema legislativo: esame delle normative di riferimento
  • L’approccio alla prevenzione attraverso il D.lgs. 81/08 e s.m.i. per  un  percorso di miglioramento della sicurezza e della salute dei  lavoratori
  • I soggetti del Sistema di Prevenzione aziendale secondo il D.lgs.  81/08: i compiti, gli obblighi, le responsabilita’ civili e  penali
  • Il sistema pubblico della prevenzione
  • Il Medico Competente e la sorveglianza sanitaria
  • Il Documento di valutazione dei rischi (DVR)
  • Criteri e strumenti per la individuazione dei rischi
  • La valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa  normativa di igiene del lavoro
  • La classificazione dei rischi in relazione alla normativa
  • Rischio incendio ed esplosione
  • Le ricadute applicative e organizzative della valutazione del rischio
  • Il sistema di gestione della sicurezza.

 

Sede del corso

Il corso di formazione si articola in un’unica fase, puramente teorica.

Il corso e’ disponibile in aula presso la nostra sede di Catania  (i corsi sono disponibili anche nella provincia di Enna, Siracusa, Caltanissetta, Messina e Ragusa) ed in videoconferenza.

Aggiornamento

Chiunque abbia frequentato il modulo A per RSPP definito dall’accordo Stato Regioni del 26-01-2006, acquisisce un credito formativo permanente. Non e’ dunque previsto un corso di aggiornamento specifico parimenti al Modulo C per RSPP.

 

Attestato formativo

Superato con successo il test finale verra’ rilasciato l’attestato di avvenuta formazione, a norma di legge, spendibile su tutto il territorio nazionale.

Prospettive di lavoro

Nel nostro Paese, nonostante la nefasta crisi economica e l’inarrestabile tentazione dei legislatori che si sono susseguiti a rendere sempre più aggrovigliato il sistema burocratico italiano, le aziende hanno continuato ad investire sempre più sulla ricerca di competenze di sostegno alla gestione aziendale di aspetti con rilevanza penale ed amministrativa rilevante, come la sicurezza nei luoghi di lavoro e l’ambiente.

A tal proposito l’impegno dell’impresa nella prevenzione deve essere costantemente documentato e certificabile, pertanto l’impresa viene obbligata, proprio per fare fronte all’impegnativo compito di attuare la prevenzione, a dotarsi di una vera e propria organizzazione per la sicurezza, sia che questa risulti totalmente interna, sia che venga ad essere realizzata con risorse esterne.

 

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